AVVISO PER I CONTRIBUENTI

 

SI COMUNICA CHE IL CONSIGLIO COMUNALE DEL COMUNE DI VITICUSO HA CONFERMATO LE ALIQUOTE IMU CHE SONO RIMASTE INVARIATE  RISPETTO ALL'ANNO 2013

PRIMA CASA: 0,4%

ALTRE PROPRIETA' : 0,76%

 

 

 

 

Amministrazione Trasparente

Amministrazione Trasparente

 

 

 

Per contatti:

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http://www.gazzettaamministrativa.it/opencms/opencms/_gazzetta_amministrativa/_area_utenti/amministrazione_trasparente/index.jsp

 

Ragioneria – Contabilità – Tributi

 

 

 LA TASI DOVRA' ESSERE PAGATA ENTRO IL 16/12/2014

ALIQUOTA 1 PER MILLE SU TUTTI  I FABBRICATI

 

 

 

 

 

IUC

(IMU - TARI - TASI )

L’imposta unica comunale IUC si compone:

·      dell’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal    possessore di immobili, escluse le abitazioni principali (ad eccezione di quelle classificate A1, A8 e A9);

·     della tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore;

·     e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile.

 

IMU

Si informano i contribuenti che la scadenza per il pagamento dell’acconto dell’IMU è 16 giugno 2014, mentre il saldo dovrà essere versato entro il 16 dicembre 2014.

Si dovrà provvedere al versamento tramite modello F24 applicando le stesse aliquote dell’anno 2013 che sono rimaste invariate :
 

  ALIQUOTE IMU CONFERMATE PER IL 2014

0,4% -  PRIMA ABITAZIONE E RICOVERATI IN RSA

0.76% - SECONDA ABITAZIONE

 

 

TASI

Non essendo state ancora approvate le aliquote e le detrazioni della TASI – la tassa sui servizi indivisibili – il pagamento della prima rata è stato rinviato al 16 ottobre. E’ confermato il termine per il versamento del saldo, che invece, dovrà essere pagato entro il 16 dicembre come per l’IMU.

TARI

Relativamente alla Tassa Rifiuti TARI, l’Ente farà recapitare i modelli di pagamento per il versamento della tassa non appena saranno noti gli elementi per la riscossione della stessa.

files/Regolamento_IMU_approvato.pdf files/Regolamento_IMU_approvato.pdf

http://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu.php  

 

 

 

 

Responsabile del  Servizio:  Dott.ssa Teresa Di Meo

Orari di ricevimento:

Lunedi

Martedì

Mercoledi’

Giovedì

Venerdì

09:00-13:00

09:00-13:00

09:00-13:00

09:00-13:00

09:00-13:00

15:00- 18:00

 

15:00- 18:00

 

 

 

Modulistica

Regolamenti

Contatti:

Dott.ssa  Teresa   Di Meo

 

Telefono: 0776 - 577567
Fax:        0776 - 577137
E-mail: com  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

   

 

 

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ORARI DI APERTURA UFFICI

LUNEDI' - MERCOLEDI' 8:00/14:00 - 15:00/18:00

MARTEDI'- GIOVEDI' - VENERDI' 8:00/14:00

SABATO : CHIUSO

 

 
Viticuso di Notte
Chiesa
Paesaggio Notturno
Viticuso dall

Il Comune di Viticuso, prevalentemente montuoso, è situato a 850 m s.l.m.

Il paesaggio è vario e suggestivo,  le alture si intervallano ad ampie vallate con  sentieri alberati, ideali per lunghe passeggiate.

La prima testimonianza di un insediamento abitativo risale al 1003, data incisa  al lato della porta d’ingresso della Chiesa di S. Antonino;

Intorno al 1007 il Conte di Venafro iniziò la costruzione del Castello, sulla collina adiacente al Lago di Viticuso, proprio dove ora si estende il paese.

L’Abate di Montecassino però, ne ordinò la distruzione e, la ricostruzione da parte dei Conti di Venafro si ebbe intorno al 1031 e proprio uno di essi, il Conte Paldo ne donò una parte a Montecassino, mentre il trasferimento totale si ebbe nel  1105, attraverso un vero e proprio atto di donazione, (Convenzione tra l’abate Oderuisio e il Conte Ugone di Molise circa il castello di nome Viticuso) che a differenza delle altre donazioni fatte dal conte di Venafro a Montecassino, non si limitava solo ad un passaggio di proprietà, ma era una vera e propria alleanza militare, infatti donando Viticuso il conte di Venafro riusciva ad assicurarsi  la difesa del resto del suo contado.

A quel punto Montecassino iniziò un vasto piano di sboschimento, bonifica  e messa a coltura dell’intera zona, così da favorire l’immigrazione massiccia dei coloni, soprattutto  dalle regioni vicine, (Ciò spiega la evidente somiglianza tra il dialetto viticusano e quello di alcuni paesi dell’alto Molise e dell’Abruzzo, come pure le evidenti differenze con quello di Acquafondata ) che si cominciarono a spargere nelle campagne.

Viticuso è caratterizzato anche da numerose masserie, che rappresentano, una testimonianza  d’insediamento tipica dei Benedettini.

Nel XII sec.,  ci furono degli scontri con i conti d’Aquino che portarono l’Abate Gerardo, nel 1114 a fortificare Viticuso, attraverso la costruzione di solide mura e alte torri che rimasero fino alla fine del Medioevo.

Fu l’Abate Bernardo I Ayglerio a riordinare i possedimenti ed a fissare le norme amministrative, economiche  e finanziarie che regolavano i rapporti tra abbazia e popolazione Viticusana.

Dopo una serie di eventi infelici, comprese carestie e terremoti, tra cui il più grave nella domenica del 1231, una lieve demografica ed economica ripresa si ebbe intorno al settecento.

Con decreto del 4 maggio 1811 il re Gioacchino Murat istituì il Comune di Viticuso con le frazioni di Acquafondata e Casalcassinese, ma con sede municipale a Viticuso.

Nel 1863 al comune fu data la denominazione di “Comune di Viticuso ed Acquafondata”, ma con deliberazione di Consiglio comunale del 25 febbraio 1869, la sede municipale fu trasferita nella frazione di Acquafondata.

Solo nel 1902  in seguito a forti ribellioni dei cittadini fu creato il Comune di Viticuso autonomo.

Successivamente nel 1927 si tentò di riunirli, ma il tentativo fallì, anche se entrambi entrarono a far parte della Regione Lazio e non più della Campania.

I fenomeni del brigantaggio, nato sotto forma di ribellione politica, e successivamente spinto dalla povertà del meridione provocarono gravi danni al territorio.

Il Governo italiano nel 1861 iniziò la repressione del brigantaggio in modo crudele e spietato, tanto che spesso ciò provocò la distruzione di interi villaggi.

Nel nostro villaggio il brigante più famoso, passato alla storia fu Domenico Fuoco (ladro assassino e stupratore) nato nel 1837 a S. Pietro Infine, il quale era considerato forte e pericoloso, ed era riuscito a sfuggire a chiunque avesse voluto catturarlo, ma in fine morì stupidamente ucciso nel sonno da un suo prigioniero che gli tagliò la carotide con l’arma del brigante stesso.

Testimonianze dell’esistenza del castello sono rimaste fino all’ultima guerra (1940-1945), quando le ultime tracce furono eliminate in quanto considerato pericolante.

POICHE’ VI SONO MOLTI EVENTI STORICI COLLEGATI CON LA BATTAGLIA DI MONTECASSINO, IL NOSTRO COMUNE E’ ENTRATO A FAR PARTE DEL “COMITATO BATTAGLIA DI MONTECASSINO”(del quale fanno parte tutti i comuni coinvolti)